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Alla scoperta del Giorgione

Castelfranco Veneto è universalmente nota soprattutto per aver dato i natali a una delle figure più straordinarie ed enigmatiche della storia della pittura: Giorgione (1478-1510), genio misterioso della luce e del colore. Di Giorgione, la fortezza racchiude, quasi scrigno, due gemme preziose tra le poche riconosciute al pittore; l`ermetico Fregio di Casa Marta-Pellizzari e la celeberrima Pala del Duomo di S. Liberale, ma tutta la cittadina è permeata dalla memoria del grande artista.  

La tradizione che identifica la casa, oggi museo, che porta il nome di Giorgione come luogo di nascita o comunque abitazione del pittore non è documentabile. Rimane il mistero anche sul proprietario dell`edificio che ha commissionato il famoso Fregio delle Arti Liberali e Meccaniche all`artista dal momento che la proprietà Barbarella è attestata solo dalla metà del Cinquecento. Luogo di lavoro, in gran parte modificato nell`impianto architettonico e negli arredi, l`edificio è comunque meta principale per chi voglia percorrere le tracce del grande Maestro. 

Analoga situazione per la Pala Costanzo, da sempre custodita nell`omonima cappella nel Duomo di Castelfranco, che pur completamente ricostruito in stile neoclassico dall`architetto Francesco Maria Preti nella prima metà del Settecento, ha mantenuto accanto alla tomba di Matteo Costanzo il dipinto che ne celebra la memoria.  

Da via Garibaldi, si accede a Casa Barbarella, poi Angaran (sec. XVI) , attuale sede del Conservatorio di musica "Agostino Steffani": alcuni studiosi ritengono fondata la tradizione che lega il nome di Giorgione alla nobile famiglia Barbarella, anche se i documenti sull`argomento sono ancora oggetto di discussione e gran parte della biografia dell`artista rimane avvolta nel mistero.  

A pocchi passi, in vicolo del Paradiso, la Casa Costanzo, forse di impianto trecentesco (residenza del podestà prima del 1410), fu posseduta e abitata da Tuzio Costanzo, committente della Pala, venuto da Cipro a Castelfranco nel 1475. I caratteri gotici dell`edificio si leggono nella trifora ad archi ogivali polilobati della facciata, ornata dall`arma Costanzo in pietra. Nel salone del piano nobile sono affrescati gli stemmi dei Cstanzo e dei Verni di Maiorca, il casato della moglie di Tuzio, e due raffinate fasce parietali: una dipinta su fondo rosso scuro nella quale, tra fogliami e volute, si contrappongono due figure femminili nude; l`altra, su fondo giallo oro, con cavalli marini alati, leoni e sirene tra fogliami.

Per info e prenotazioni:
Elisa Siciliano
incoming@marcatreviso.it
+39 0422 541052



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